Tempesta di neve nella provincia di Brindisi, strade impraticabili, la Prefettura invita a non uscire

Poseidone articolo

BRINDISI – Peggioramento delle condizioni meteo.  E’ in atto  (h 20)  nel territorio compreso tra i Comuni di Mesagne, Cellino San Marco, San Donaci e San Pancrazio Salentino una tempesta di neve con accumuli al suolo fino a 15 centimetri e forte riduzione della visibilità, che rendono estremamente difficile la circolazione viaria. Il Servizio Viabilità della Provincia di Brindisi ha comunicato che sono impraticabili, in particolare, la SP 51 Cellino San Marco – Oria  fino alla rotatoria di intersezione con la SP 74    (Mesagne – San Pancrazio S.no) , la ex SS 605  Mesagne – San Donaci, la SP 79 (San Donaci – Brindisi ) nel tratto  da San Donaci alla intersezione con la SP 82 (Mesagne – San Pietro V.co) e la SP 75 Cellino San Marco – San Donaci – San Pancrazio S.no.

Le proibitive condizioni meteo attuali rendono difficilissimo anche l’intervento dei mezzi spalaneve  e spargisale operativi  sul posto, che non riescono  ad agire efficacemente per ripulire il manto stradale. Le temperature in netto calo stanno determinando la formazione di ghiaccio.

La Prefettura invita, la popolazione a non percorrere tali arterie stradali prediligendo, in casi  di  necessità, ove possibile,  la richiesta di mezzi di soccorso nei casi di estrema urgenza.

BrindisiOggi

 

 

2 Commenti

  1. Non capisco perché il prefetto di Brindisi, oltre che ad invitare i cittadini ad non uscire di casa, perché non autorizza la protezione civile e le associazioni che svolgono lo stesso servizio a mettersi al servizio dei cittadini che devono raggiungere il posto di lavoro a garanzia del servizio di assistenza e di soccorso come i medici e gli infermieri. Come faranno in queste condizioni medici ed infermieri a rispettare i turni e garantire un servizio così importante?

  2. Il Sud rimarrà sempre il Sud!ammesso che ci siano i mezzi spalaneve come fa’tale a non percorrere le strade con al Max 15 cm di neve,considerando che al nord lavorino con 1 mt di neve,e poi a che serve la protezione civile se non è in grado di inventarsi un sistema spargisale?sempre ammesso che in qualche cassetto non esista!forse possiamo ancora paragonare il nord che lì la gente è abituata a lavorare anche a -20°e prestare servizio per il prossimo, vorrei vedere se un parente stretto di queste autorità in fin di vita in ospedale o senza energia elettrica nelle proprie abitazioni, i dipendenti reperibili non possono prestare soccorso a causa di 15 cm di neve o un po’ di ghiaccio come andava a finire? Grazie cordiali saluti

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