A spasso senza rispettare il decreto minaccia di aizzare il cane contro i vigili, denunciato

BRINDISI- A passeggio con i cani , minaccia gli agenti della polizia locale, denunciato. Ieri sera in pieno centro cittadino a Brindisi sono state fermate dagli agenti della polizia locale due persone che passeggiavano con i cani, un uomo ed una donna. Entrambi non indossavano alcun dispositivo di sicurezza individuale e si trovavano lontano dalle loro abitazioni. In particolare l’uomo, con precedenti penali e residente a Nardò, alla richiesta dei documenti da parte degli agenti reagiva offendendoli e minacciandoli di aizzare loro contro il cane. A quel punto i due pubblici ufficiali hanno allertato una pattuglia delle volanti che si trovava in zona. L’uomo è stato così identificato e denunciato per residenza, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale. Non solo questi e la donna sono stati anche denunciati per la violazione delle misure di sicurezza imposte dal decreto che impongono di restare a casa o di muoversi solo per necessità in un raggio di 200 metri.

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5 Commenti

  1. Provo a chiarere.
    Non , ripeto, non si può uscire senza un giustificato motivo.
    Non ci si può allontanare dal proprio comune.
    Non, ripeto non, si possono minacciare vigili. È chiaro cosa stiamo provando a fare tutti? Mascherine o nn mascherine bisogna restare a casa.
    Ma come viene in mente di minacciare chi fa rispettare le norme. Roba da pazzi.

  2. La mascherina non è obbligatoria. ANCHE PERCHÈ SE LO FOSSE… DOVE SI ANDREBBERO A REPERIRE!!??!!
    La distanza di sicurezza si.
    A maggior ragione se non si indossa la mascherina.

  3. A questo punto credo sia necessario sapere quali siano dispositivi personali di protezine! L’unico potrebbe essere la mascherina, ma non ho mai letto nè sentito della sua obbligatorietà. C’è qualcosa che mi è sfuggito? Grazie.

  4. Solo per curiosità e non per polemica: nell’articolo si menziona il fatto che i soggetti in questione (a parte l’ovvio riprovevole comportamento oltraggiosso verso la polizia locale su cui non si transige)erano sprovvisti di DPI. Tuttavia nella foto che appare sul Vs. articolo come in moltissimi altri servizi giornalistici in tutta Italia, molti pubblici ufficiali ripresi, sembrerebbero essi stessi sprovvisti di DPI. La domanda è: due pesi e due misure?

    Non sarebbe forse il caso di approfondire la dissonanza cognitiva che riscontriamo ogni giorno, ossia operatori sanitari,soldati dell’esercito, ecc. ecc. esposti a pericolo estremo con rischio altissimo di essere non solo contagiati ma untori essi stessi, proprio per la indisponibilità di DPI?

    Il punto è proprio la dissonanza cognitiva derivante da ciò che siamo obbligati a fare come sudditi (non siamo più cittadini !!!)e quello che i nostri salvatori/controllori sono costretti a fare ossia imporre agli altri ciò che essi non possono applicare a sé stessi per autotela che genera comportamenti ambigui, confusione, rabbia e chi sa cos’altro nella popolazione di sudditi. Finora, nessuno può rispondere sinceramente e in modo esaustivo altrimenti che dissonaza sarebbe?

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