Alla super Provincia non ci credono neanche loro

BRINDISI- Finalmente si gioca a carte scoperte. Taranto attraverso il suo presidente della Provincia Gianni Florino fa chiaramente capire che non vuole la super Provincia ionico-salentina e parla di ricatto. Il sindaco di Brindisi Consales rispondendo a Florido afferma che il suo Comune così come gli altri aderiranno a Lecce, non avendo Taranto mai deliberato per il doppio capoluogo. Intanto Lecce resta in silenzio tanto per lei nulla cambia, se poi arrivano altri comuni del brindisino meglio. Tutti escono allo scoperto, si lanciano accuse, e cercano giustificazioni negli errori degli altri. Consales replica a Florido con una nota ufficiale. “Il riordino delle Province in Puglia- afferma il sindaco di Brindisi-  rischia di trasformarsi in una sagra delle ipocrisie. il Comune di Taranto non ha mai deliberato per il doppio capoluogo, nonostante il sindaco Stefano si fosse mostrato aperto a questa ipotesi,  e così il Ministero ha fatto dietro front, escludendo la possibilità dei due capoluoghi. Una circostanza, quest’ultima, che ha allontanato dalla provincia ‘Brindisi – Taranto’ i primi otto comuni che hanno utilizzato lo strumento della contiguità con Lecce, anche attraverso l’effetto domino”. Consales spiega che in tutte queste settimane aspettava qualche segnale di apertura da parte di Presidente e Sindaco di Taranto che invece si sarebbero limitati a tenere in conto Brindisi solo come ‘massa critica’ per poter raggiungere i ‘numeri’ necessari per dar vita ad una provincia autonoma.

Il Consiglio Comunale di Brindisi deciderà il prossimo 12 novembre, e il sindaco annuncia che ormai non esiste più alcun collegamento geografico tra  Brindisi e la provincia di Taranto, visto che tutti i comuni confinanti con il capoluogo hanno deciso di aderire a Lecce. “Se questo il Presidente Florido lo chiama ricatto- continua Consales- è un suo problema. La realtà è che Taranto ha ignorato speranze ed aspettative dei cittadini di Brindisi ed oggi noi chiediamo a gran voce che il Governo riconsideri l’assetto delle province pugliesi. E se per raggiungere questo risultato sarà necessario aderire (come primo passo) alla provincia di Lecce lo faremo”.

Ora Consales attende segnali dalla Provincia di Lecce, e dai parlamentari del Salento che ha convocato per venerdì mattina affinchè si oppongano con serie iniziative al decreto del governo che il parlamento dovrà convertire in legge.

 Lucia Portolano

2 Commenti

  1. Cara “BrindisiOggi”,

    ti lascio il mio ultimo commento. E per non “obbligare” i lettori a leggerlo ti posto solo il link dove c’è la amara consapevolezza che i nostri –e per nostri intendo brindisini- amministratori si stanno consegnando, mani e piedi legati, a Lecce. Loro sono liberi di farlo, ma non avrebbero (forse) il diritto , morale si intende!, di rendere la nostra millenaria Brundisium “provincia di lecce”. Non hanno il diritto (MORALE) di scegliere per me (e per altre centomila persone):

    http://cronachebrindisine.myblog.it/archive/2012/11/08/cosimo-de-matteis-sono-un-uomo-libero.html

  2. Il “gioco” delle TRE province:
    VENGO ANCH’IO? (domanda Brindisi a Lecce). NO, TU NO!
    (risponde Lecce, preoccupata per il fatto che con la creazione della Superprovincia, il capoluogo spetterebbe alla città più popolosa, cioè a Taranto).
    Allora VENGO CON TE (dice Brindisi a Taranto), però a condizione che ci siano DUE capoluoghi (fingendo di ignorare che l’ipotesi del doppio capoluogo è in contrasto con i principi previsti dalla legge).
    Tutto questa confusione e sovrapposizione di informazioni, a volte anche contrastanti fra loro, quindi, non sembra essere come il gioco delle TRE CARTE? Un gioco che torna utile solo agli amministratori delle tre province, i quali, usando ancora il vecchio metodo di far politica, continuano a prendere per il c… i propri cittadini-elettori?

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*