D’Angelo: “Macchè unioni di fatto il Consiglio comunale pensi ai problemi della città”

BRINDISI- Nell’attesa che il suo compagno di partito,  Giuseppe D’andria,  dia le dimissioni  e che il giudice autorizzi il suo ingresso in Consiglio comunale, Cosimo D’Angelo esponente di Noi centro, interviene su una delle questioni che vede divisi gli alleati di palazzo di città. Argomento della discordia tra Pd e Udc e Noi centro: il registro delle unioni civili, tanto voluto dal partito democratico e tanto osteggiato dai centristi. La questione sarà portata in consiglio comunale il prossimo 13 dicembre. D’Angelo da sempre contrario, dai tempi in cui faceva parte di Alleanza nazionale, interviene sulla questione e spiega perché, a suo parere, il registro non serve a nulla “Il regolamento che vuole essere approvato sotto forma di mozione,pur essendo un atto meritorio, è un atto politicamente ed amministrativamente errato- afferma l’esponente di Noi centro- perchè non approfondito nelle sedi opportune che sono l’ ottava Commissione Consiliare Permanente e la Commissione Regolamenti.

Infatti alle citazioni riportate nel testo della mozione, in relazione alla dichiarazione dei diritti civili, potrebbe anche essere citato l’art. 16 comma 3 che dispone:La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato”.  Così come è necessario ricordare che la Costituzione Italiana sancisce, all’art 31, testualmente:La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”. Appare chiaro che la meritoria mozione risulta carente di un importante approfondimento politico che una piccola discussione in Consiglio non permette. Anche perché sarebbe più opportuno chiedersi se i precetti appena citati vengono rispettati con opportune politiche”. Secondo D’Angelo l’assise si dovrebbe occupare di ben altri problemi della città come per esempio l’incremento della popolazione brindisina che usufruisce degli aiuti della Caritas, dell’emergenza ambientale come i serbatoi che stoccano olio combustibile denso per oltre 250.000 tonnellate situati presso la centrale Enel di Cerano, per i quali la Regione Puglia ha chiesto al Ministero dell’Ambiente dei chiarimenti, sullo stato di avanzamento delle procedure di progettazione e realizzazione del carbonile, sui problemi ambientali legati allo sforamento delle emissioni in atmosfera da parte di alcune industrie.

“D’altronde il tema delle unioni civili- continua- è di portata nazionale e l’introduzione di un registro non permette nessuna variazione a quelli che sono i diritti fondamentali già garantiti in una coppia di conviventi nella Costituzione, dai figli nati fuori del matrimonio alla comproprietà dei beni immobili,dal subentro nel contratto di affitto di  un appartamento al diritto di successione in caso di assegnazione di alloggio popolare, compresi il diritto di successione ereditaria e il diritto di assistenza. Affianco a questi diritti fondamentali, è opportuno sottolineare come nel processo penale la legge esenta dall’obbligo di deporre anche il convivente. Persino in caso di omicidio, il convivente superstite ha il diritto al risarcimento del danno morale”.  Questa diversità di vedute tra centristi e partito democratico da tempo provoca tensioni nella maggioranza, ma le elezioni politiche troppo vicine eviteranno grossi scossoni.

 Brindisioggi

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