Ferragosto, bilancio attività polizia Ferroviaria: due arresti e 7 denunce

BRINDISI – Bilancio attività della polizia Ferroviaria relativa al Ferragosto – Periodo dal 9 al 19 agosto: 2 arresti, di cui uno per violenza sessuale a bordo treno unitamente al commissariato di Ostuni e 7 denunciati per vari reati.

Il compartimento della polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise, diretto da Luigi Liguori, in concomitanza con l’esodo e controesodo estivo ed, in particolar modo, nel periodo di ferragosto, ha intensificato le attività di prevenzione e repressione di fenomeni illegali nelle zone sensibili degli scali ferroviari e in quelle limitrofe,  ed a bordo dei treni del trasporto regionale e della lunga percorrenza diurna/notturna,  avvalendosi per i controlli anche dell’ausilio  di unità cinofile antidroga e anti-esplosivo della Polizia di Stato.

Dal 9 al 19 agosto, sono state controllate e identificate 5.518 persone ritenute sospette, di cui 680 stranieri, dei quali 1 rintracciato in posizione irregolare sul territorio nazionale: 2 persone sono state tratte in arresto; 7 le persone denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria per la commissione di reati vari. Inoltre, sono stati sequestrati circa 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo cannabinoidi; 12 le sanzioni amministrative elevate.

Rintracciato dagli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Barletta e tratto in salvo un anziano, seriamente malato, che girovagava sui binari in prossimità della Stazione di Barletta, attuando il protocollo “S.O.S. disagio psichico”.

Sono stati, inoltre, effettuati 261 servizi di vigilanza nell’ambito degli Scali ferroviari viaggiatori e merci, impiegando 143 pattuglie, mentre 13 sono stati quelli specifici di antiborseggio nelle stazioni.

Su 54 treni viaggiatori del trasporto regionale e della lunga percorrenza diurna/notturna  (delle tratte Lecce-Bologna e Bologna-Lecce,) è stata assicurata la presenza di pattuglie della Polizia Ferroviaria.

17 sono stati i servizi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie per il contrasto dei furti di cavi di rame in esercizio in danno delle Imprese ferroviarie. Nell’ambito di tali controlli di prevenzione contrasto a fenomeni illegali in ambito ferroviario, il 16 agosto il personale della  Polizia Ferroviaria di Bari, congiuntamente ad agenti del Commissariato di P.S. di Ostuni (BR), traeva in arresto, per violenza sessuale, un pregiudicato di anni 38 della provincia barese,  che, sul treno Intercity 608 (Lecce-Bologna), aveva molestato sessualmente una ventenne di Padova.

Il 13 agosto gli agenti del Reparto Operativo polizia Ferroviaria di Bari Centrale, nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo commerciale, in attuazione  dell’iniziativa del Ministero dell’Interno “Spiagge Sicure – Estate 2018”, denunciavano all’Autorità Giudiziaria un cittadino del Senegal che nello zainetto occultava 24 orologi contraffatti di varie marche (Bulgari, Ferrari, Gucci per citarne qualcuno).

Il 14 agosto gli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Metaponto (MT) denunciavano all’Autorità Giudiziaria 3 giovani, tutti della provincia di Napoli e di età compresa tra i 19 e 22 anni, in quanto venivano trovati in possesso di grammi 33,7 di sostanza stupefacente di tipo hashish.

Il 10 agosto u.s., agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Potenza  arrestavano, per resistenza  a pubblico ufficiale e lesioni, un cittadino nigeriano, che, trovato sprovvisto di biglietto di viaggio, aggrediva sia il Capotreno del Regionale 12334 (Potenza-Salerno) sia gli agenti intervenuti in suo ausilio, procurando agli stessi lesioni.

Il 9 agosto, è stata individuata nella stazione di Bari Centrale una famiglia iraniana (padre, madre e due minori in tenera età), il cui capo famiglia riferiva di essere stato da poco dimesso con il suo nucleo familiare da un Centro di assistenza della provincia di Lecce e di non avere le possibilità economiche per garantire un tetto ai suoi familiari.  Pertanto, gli agenti della Polizia Ferroviaria, attuando il protocollo di Tutela delle fasce deboli che gravitano in ambito ferroviario “Missione dignità”, si adoperavano immediatamente per aiutarli, interessando il Pronto Intervento Sociale del Comune di Bari, che provvedeva a prenderli in consegna, sistemandoli in una “Casa famiglia” del Capoluogo barese.

L’attività della Polizia Ferroviaria, quindi in questo periodo, è stata improntata anche all’assistenza di persone in difficoltà, deboli, senza fissa dimora, che gravitano in ambito ferroviario, nonché verso i tanti viaggiatori, italiani e stranieri, che si sono rivolti agli agenti per richieste di aiuto in relazione allo smarrimento di bagagli, documenti, telefoni cellulari, ecc., ma anche per essere rassicurati in ordine alle condizioni di sicurezza del trasporto ferroviario in generale.

BrindisiOggi

Una famiglia mostruosa

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