Incendio nel petrolchimico di Brindisi, l’impianto Versalis fermo, danni per milioni di euro

BRINDISI- Incendio nel petrolchimico di Brindisi, l’impianto Versalis fermo, danni per milioni di euro. L’incendio che ha interessato lunedì scorso  il pressurizzatore PE 1/2 di uno degli impianti Versalis all’interno del petrolchimico di Brindisi è rimasto circoscritto grazie anche all’intervento repentino delle squadre dei vigili del fuoco interne allo stabilimento e al nucleo NBCR , Nucleare – Biologico – Chimico – Radiologico, del Comando Provinciale , ma la paura e la preoccupazione è stata ugualmente tanta. Ieri mattina ci sarebbe stato anche un sopralluogo della polizia giudiziaria che starebbe valutando di porre sotto sequestro la parte dell’impianto interessato dall’incendio almeno sino a quando non saranno chiarite le cause dell’incidente. Ora l’impianto è fermo ma il resto del petrolchimico sta lavorando. I tecnici hanno già fatto una prima stima dei danni che sarebbero molto ingenti, probabilmente saranno necessari milioni di euro per il ripristino. I soccorsi, come già detto, sono scattati immediatamente grazie all’intervento dei vigili del fuoco che già normalmente si trovano all’interno dell’impianto. Nel frattempo sul posto giungevano anche le squadre dal Comando provinciale ed il nucleo NBCR, specializzato nell’affrontare situazioni di pericolo di contagio da sostanze nucleari, biologiche, chimiche o radiologiche che potrebbero provocare gravi danni a persone, animali o cose. Così si è proceduto al raffreddamento delle strutture portanti ed al monitoraggio della pressione degli impianti. La torcia è stata accesa come da procedura di emergenza, così come accade quando vi è un blocco dell’impianto di cracking. Contestualmente è stata allertata anche la protezione civile della Prefettura e l’Arpa che si è occupata della rilevazione delle emissioni in atmosfera i cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.Pur rientrando tra i sei impianti ad alto rischio di incidente rilevante fortunatamente l’incidente accorso lunedì mattina all’interno del petrolchimico di Brindisi non ha avuto conseguenze esterne tanto da non richiedere l’attivazione del piano di emergenza, così come confermato dal prefetto Michela La Iacona.

BrindisiOggi

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