La maggioranza di centrosinistra approva il bilancio, e resta alla guida della città

BRINDISI – La maggioranza Rossi approva il bilancio di previsione, e resta alla guida del governo cittadino.  La votazione è arrivata dopo quasi 10 ore di consiglio comunale, tenutosi anche questa volta in remoto,  nonostante le proteste delle opposizioni che hanno più volte reclamato i lavori in presenza così come accade in altre assise pubbliche.  Della maggioranza era assente Antonio Elefante mentre l’ex Bbc Marco Vadacca ha votato contro, così come ha fatto l’intera minoranza dove all’ultima votazione mancava Loiacono e Ribezzi, i quali comunque nella dichiarazione di voto avevano espresso la loro contrarietà.

Passa il bilancio del commissario ad acta con la modifica sui servizi Adi e Sad (assistenza domiciliare) che restano attivi almeno per il 2021. Grazie allo stanziamento dei 600mila euro della Regione per la discarica di Autigno è stato possibile spostare le risorse da un capitolo all’altro e attraverso un emendamento presentato dalla maggioranza i due servizi sono rimasti in piedi. Per questi sono stati stanziati circa 500mila euro, anche se il costo totale di Adi e Sad per un anno è di circa 1milione di euro. Ma poi si vedrà. Ed è su questo “poi si vedrà” che l’opposizione ha sollevato molte perplessità. L’approvazione del bilancio segna così il giro di boa dell’amministrazione Rossi che è esattamente a metà percorso del mandato. Ora si passa al nuovo capitolo, quello della nuova giunta, d’altronde da tempo ormai ci sono due caselle vuote dopo le dimissioni di Roberto Covolo e Cristiano D’Errico. L’anno nuovo a Brindisi porterà il Rossi bis, e qualche assessore resterà a casa mentre altre forze politiche entreranno nell’esecutivo come Italia Viva, il gruppo di Alessandro Antonino e Ora tocca a noi. In bilico a quanto pare Dino Borri, Oreste Pinto, Isabella Lettori e Roberta Lopalco.

Le reazioni. (la nota del segretario del Pd Francesco Cannalire) :Ieri sera con l’approvazione del bilancio di previsione 2020 da parte del Consiglio Comunale è emersa con chiarezza la compattezza e la determinazione di questa maggioranza a proseguire il lavoro per il bene della comunità brindisina. In queste ultime settimane abbiamo dovuto rassegnarci ad inutili discussioni e inopportune dichiarazioni con l’evidente tentativo, del tutto inutile, di mettere fibrillazione nella maggioranza e tentare una spallata. Quanti hanno scommesso e hanno brigato con qualunque mezzo per far chiudere in anticipo questa consiliatura, utilizzando anche argomenti al limite della correttezza, dovranno rivedere la loro strategia fallimentare. Siamo pienamente consapevoli che l’attenzione riservata a Brindisi dal Governo e dalla Regione Puglia e l’imminente accesso ad importanti risorse e investimenti per tutto il territorio, abbiano risvegliato appetiti tra quanti, da qualche anno, sono ormai semplici spettatori della gestione politica-amministrativa della città. Questa maggioranza si è dimostrata solida e forte tanto da essere in grado di rimandare ai mittenti tutte le offensive lanciate con ogni tipo di argomentazione.

Raggiunto questo traguardo importante per la stabilità finanziaria del Comune, sarà fondamentale perseguire tutti gli obiettivi strategici prefissati da questa amministrazione ed emersi chiaramente durante il consiglio comunale dove è stato tracciato un bilancio politico della prima parte del mandato e sono state evidenziate le tante cose fatte. La vera sfida per questa amministrazione sarà quella di ripartire nel migliore dei modi e con nuovo entusiasmo per rilanciare l’azione politica e definire la missione di restituire a Brindisi la naturale funzione autorevole di città guida di tutto il territorio provinciale. Sarà prioritario riavviare un sereno ma franco confronto con tutte le parti Istituzionali e le rappresentanze per condividere ogni nuova prospettiva di sviluppo a partire da un piano territoriale che abbia alla base le risorse del recovery plan. Per questo è imprenscindibile restituire stabilità e serenità alla gestione amministrativa e la convergenza e la coesione dimostrata in consiglio comunale sono un ottimo punto di partenza.  Quanto al documento contabile approvato ieri sera, è stata dimostrata senza alcun dubbio la bontà delle scelte dell’amministrazione. In sostanza il bilancio approvato rispecchia la volontà di questa maggioranza di perseguire l’equilibrio di bilancio ottimizzando ed efficentando la spesa e i servizi. Il lavoro da fare è tanto e non è finito ma il percorso virtuoso è tracciato.  In conclusione rimane il rammarico di tante polemiche strumentali e sterili delle ultime settimane che hanno rivelato le reali intenzioni di tanti antagonisti: parafrasando il famoso detto di un noto esponente della storia politica italiana, Rino Formica, la politica non è solo sangue.
La nota del Movimento 5Stelle: “Un bilancio di previsione per noi inaccettabile, perché direttamente collegato ad un piano di equilibrio, su cui fummo gli unici a votare contro, denso di scelte politiche non condivisibili. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle non ha votato il bilancio di previsione”. Così i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Brindisi, Gianluca Serra, Tiziana Motolese e Paolo Antonio Le Grazie. “Questo bilancio – continuano – ha avuto davvero un iter travagliato, dopo le dimissioni dell’assessore al bilancio e un duro scontro tra Sindaco e dirigente dell’Ufficio di ragioneria. La cosa peggiore è che porta con sé dei frutti avvelenati, perché non risolve diverse questioni, come quelle relative ai servizi sociali e alla Brindisi Multiservizi. Per la prima, su cui vi abbiamo interrogato più e più volte per conoscere costi e sistema di valutazione della qualità, c’è un taglio del 20% di quasi tutti i servizi, attuato in maniera insensata: paradossalmente si tolgono soldi a servizi irrinunciabili e si continuano a finanziare quelli con bassa utenza o assolutamente non necessari. Si vuole forse difendere qualche privilegiato? Anche la Brindisi Multiservizi rappresenta il fallimento di questa amministrazione – incalzano i consiglieri – visto che è sempre stato sostenuto che la partecipata fosse in salute a fronte delle nostre rimostranze sulla sua insostenibilità. Si sarebbero dovuti attivare tutti i canali possibili di interlocuzione con sindacati e lavoratori di fronte ai reali numeri di un impietoso tracollo. Sulla questione TARI andiamo denunciando da tempo il suo aumento, visto che da quanto risulta dai documenti di bilancio del 2020 rimangono scoperti circa 5 milioni di euro sui costi dei rifiuti, che l’amministrazione chiederà in futuro ai cittadini. Il taglio ai costi della politica, che come MoVimento 5 Stelle avevamo anche cercato di introdurre tramite una proposta di delibera poi purtroppo bocciata, era stato presentato dalla Giunta nel piano di riequilibrio ma è scomparso nel bilancio di previsione. É l’ennesimo schiaffo in faccia ad una comunità brindisina che non merita una classe politica così disastrosa e miserevole” concludono.

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