Left: “Nel teatrino della maggioranza Rossi su Edison, brucia e agonizza la città”

BRINDISI – Continua il dibattito sul progetto di Edison e le implicazioni politiche hanno portato una spaccatura all’interno della maggioranza di Riccardo Rossi. Questa la nota del coordinamento cittadino di Left

“Sulla questione Edison se ne son viste delle belle e temiamo che non sia finita. Il Sindaco dopo aver ottenuto l’approvazione della delibera di Giunta contro il posizionamento del progetto lì dove previsto, ha chiesto l’approvazione del consiglio comunale. Il consiglio non ha approvato, restituendo un sonoro ceffone al primo cittadino che pure aveva preparato la passerella con un discorso epocale farcito di ideologia. In queste occasioni in cui può fare opposizione a qualcosa si piace più del solito e trova una sua realizzazione. Si immagina lo stato d’animo dell’uomo, un colpo mortificante per qualsiasi super ego tanto che l’ormai sparuto gruppo dei suoi seguaci è presto corso ‘a tenergli la mano nella lunga notte’.  Si discetta social di lunghezza navi, sicurezza di banchine da parte anche di consiglieri che non hanno cognizione nemmeno della sicurezza della propria casa. Seguirli sarebbe come affidare il proprio futuro all’oroscopo. E il nostro Sindaco che fa? La reazione sembrerebbe proprio da narcisista: le  frustrazioni scatenano rabbia seguita da senso di vuoto, mentre razionalmente si sarebbe dovuta  riconoscere e analizzare la sconfitta. Invece che aprire una verifica di maggioranza,  il Sindaco posta un discorso al vetriolo e  fa delle accuse pesanti, parla di ricatti dalla sua maggioranza. Tre consiglieri, Fanigliulo, D’onofrio  e Guadalupi non hanno votato. Trattandosi di ricatto, come asserito dal Sindaco, sarebbe doveroso comprendere quale fosse la contropartita richiesta per il voto favorevole dai consiglieri e se tutto questo è da considerarsi in un alveo politico o se ci sia altro. Perché, essendo in tre,  se ci fosse altro, si tratterebbe di capire se abbiano agito in proprio o in associazione a delinquere! Su un fatto così importante la città deve essere informata, altrimenti sventolare vessilli di legalità e trasparenza diventa un qualunque specchietto per le allodole. Ci chiediamo anche come si faccia a chiedere coerenza quando si è favorevoli al progetto A2A che prevede l’installazione di un bidone della spazzatura gigante  al posto della centrale di Brindisi Nord, quando in campagna elettorale si era promessa la bonifica dell’area. E sarebbe coerente aver promesso condivisione sulle decisioni alla cittadinanza per poi ribellarsi proprio al parere del consiglio comunale? In realtà, da osservatori esterni, quello che è apparso strano, è stata l’approvazione della delibera di giunta che ha preceduto il voto in consiglio sull’investimento Edison. Eravamo rimasti ad un PD cittadino che rilanciava la sua azione amministrativa mettendo tra i punti chiave proprio il progetto. L’incoerenza politica sarebbe da ricercare in quanti, votando contro, abbiano tradito i piani programmatici e gli annunci fatti solo qualche mese addietro. Fanigliulo e D’onofrio  nel loro partito e Guadalupi appaiono come  gli unici coerenti.

La cosa non stupisce più di tanto perché ormai il Pd cittadino è paragonabile a Santa Maria di Leuca, se soffia forte il vento da una parte, si butta a fare il bagno dall’altra. Sacra è solo la poltrona.

Peró la lettura al rovescio fatta dal Sindaco, ovvero considerare incoerente chi non abbia votato in consiglio secondo suo piacimento, andrebbe chiarita un po’ meglio e forse spiegata dal segretario cittadino avvezzo ai proclami e poco alle spiegazioni.  Sarebbe necessario che lo facesse, anche a parole sue.

Un partito che ha responsabilità di governo da Brindisi all’Europa non si comprende che posizione abbia! Tra i suoi rappresentanti riunisce chi occupa postazioni importanti in materia di porti. Ci si aspettava che con coerenza avesse definito una posizione comune su cui chiamare a confronto la città. Il futuro del porto non può essere lasciato nelle mani di un Sindaco espressione di una setta e di una minoranza sempre più isolata, minoritaria, divisa e divisiva.

A Rossi,  passata la rabbia del primo momento,  è arrivato come da decorso il senso di vuoto. Annunciate le dimissioni, che quando si annunciano già è chiaro che non si ha la minima intenzione di dare, è corso a farsi dare una carezza da Mamma Emiliano che lo ha rassicurato di ritenerlo buono e bravo e che è il resto del mondo fatto di brutti e cattivi. Emiliano che lo scaricherà alla prima occasione utile come da tempo scarica Brindisi ed i suoi problemi. In questo teatrino di mezza estate agonizza e brucia la città”.

 

1 Commento

  1. Definire i dissidenti del voto i più coerenti è quanto di più lontano esista dalla realtà. Ma del resto solo chi fa teoria politica può fare certe asserzioni.

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