Maratona dei popoli ricordando le vittime del Mediterraneo

MESAGNE – L’ottava edizione della Maratona dei Popoli è riuscita ad unire nel segno dello sport tre diverse associazioni, Huipalas, Centro Sportivo italiano e Avis, per veicolare un messaggio di solidarietà.

maratona dei popoli 25.4 pubblico“Questo rapporto è la cosa più importante, perché nulla si può fare se si è da soli. – ha dichiarato Maria Antonietta Pignataro, presidente Huipalas – Sono convinta che questo sarà un percorso che porterà i suoi frutti.”

La giornata è partita intorno alle 9.30, con il via alla prima gara, dedicata agli adulti. Un percorso che ha coinvolto, come ogni anno, il centro storico della città messapica. Un momento di solidarietà verso i popoli meno fortunati che passa come una manifestazione sportiva ma che non è soltanto quello.

“Huipalas punta sul creare un’unione di interessi per iniziare un percorso insieme alle altre realtà del territorio. La partecipazione degli adulti, quest’anno, è stata ricca ma ci aspettiamo una maggiore presenza di mesagnesi: vengono molti atleti dai comuni limitrofi, ma pochi sono della città. Bisogna lavorare di più nella città.”

Chi partecipa sempre con gioia a quest’appuntamento sono i bambini, che non fanno mai mancare la loro freschezza. “Nelle scuole cresce una sensibilità sui temi della cooperazione. Noi li incontriamo, durante l’anno, per diverse iniziative. Dobbiamo coltivare e stimolare maggiormente la partecipazione: questo non è solo sport. È solidarietà, è soffermarsi sulla collaborazione tra cittadini, come avviene tra Huipalas, Csi, Avis.”

maratona popoli 25 4 premiazioneDurante il momento della premiazione, gli organizzatori hanno dedicato la giornata trascorsa insieme alle vittime del mediterraneo. “ Sono giovani vite che si spezzano perché sperano in un futuro migliore: una situazione che avviene sulle coste libiche, che avviene vicino a noi, drammatica e con un carico di dolore che dovremmo sentire vivo sulla nostra pelle. Oggi lo abbiamo fatto con una parte di quei fortunati che riescono ad approdare sulle nostre coste e che, nonostante tutto, continuano a coltivare la speranza di riuscire a vivere in condizioni migliori. – conclude la presidente Huipalas – Dovremmo essere pronti all’accoglienza ma considerando i migranti come parte di una comunità globale: si inneggia alla globalizzazione e credo sia irrispettoso viverla solo da un punto di vista economico e non umano.”

Agnese Poci

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