Maurizio Bruno candidato del PD : “Il mio nome e la mia esperienza garanzia per una forte coalizione”

FRANCAVILLA FONTANA- «Il Partito Democratico di Francavilla Fontana ha messo a disposizione delle altre sigle della coalizione il mio nome per aprire un dialogo in vista delle prossime elezioni amministrative. In questo senso, il Pd, qualora dovessero emergere altre personalità politiche aspiranti alla carica di primo cittadino dai nostri alleati, è disposto a una consultazione popolare col metodo delle primarie». È proprio Maurizio Bruno, ex assessore provinciale Pd, a commentare con queste parole la decisione del suo partito di puntare forte sul suo nome. L’ufficialità della notizia viene a pochi giorni dalla presentazione alla città del candidato del Pdl, Giacomo Leone.

«Le due vicende sono indipendenti – spiega Bruno – La decisione del Pd nasce dalla consapevolezza di poter costruire, intorno al mio nome, un gruppo capace di invertire la rotta a Francavilla dopo anni di malgoverno della destra. La mia storia, che affonda salde radici nella tradizione della sinistra francavillese, e la mia esperienza di consigliere comunale d’opposizione e amministratore provinciale, infatti, potrebbero rappresentare delle garanzie per la costituzione di una coalizione forte e per la creazione di una squadra in grado di attuare una politica di governo della città basata sul contributo di tutti i soggetti chiamati in causa. Non è più l’epoca dei tuttologi, a mio parere. Serve umiltà dei singoli e un elevato spirito di gruppo per poter fare bene».

A questo punto, come ben argomentato dal candidato sindaco del Pd, il nodo per entrambi gli schieramenti resta quello delle alleanze: se a destra Leone difficilmente potrà contare sull’appoggio del Pdl così come lo si conosceva un anno fa e de La Destra, orientata verso altre soluzioni, Bruno aspetta di conoscere le reazioni che il suo nome susciterà nei vari gruppi dirigenti dei partiti e movimenti di sinistra, di centrosinistra e anche di centro. Sel, Noi Centro di Massimo Ferrarese e Udc su tutti ma anche Rifondazione Comunista e il neonato gruppo Città in movimento, che continua a dichiararsi indipendente.

Resta perlomeno improbabile che il nome di Bruno riesca a riunire sotto le stesse insegne tutte le sigle della variegata galassia del centrosinistra francavillese. Il pallino, a questo punto, passa alle cosiddette formazioni minori che dovranno rispondere alle mosse, arrivate con larghissimo anticipo, dei due giganti della politica. In base al loro posizionamento, la strada che porterà alle elezioni potrà essere più o meno in discesa per questo o quel candidato. Salvo le immancabili, in politica, sorprese.

Maurizio Distante

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