Medici di base: “Il nuovo piano non crea problemi solo agli ospedali, non sono stati previsti servizi alternativi”

BRINDISI- Il riordino e i conseguenti tagli del piano ospedaliero non creano solo problemi agli ospedali. Ad affermarlo è il segretario provinciale del sindacato medici di Brindisi Donato Monopoli.

“Tali discutibili azioni, purtroppo,  non sono state  seguite da una  attivazione di una alternativa ai ricoveri della rete territoriale- spiega il medico- A rimetterci, come è noto ( o almeno dovrebbe esserlo)  sono i pazienti più fragili e,  in primis,  gli anziani: garantire loro i livelli essenziali di assistenza sta diventando una missione ai limiti dell’impossible. Sarà  proprio questo uno dei temi che affronteremo con i colleghi ospedalieri e specialisti ambulatoriali  in un prossimo  incontro promosso dalla FIMMG BRINDISI “.

“La chiusura di interi stabilimenti ospedalieri si accompagna alla progressiva mancanza di servizi essenziali rischiando di minare fortemente la credibilità del sistema tutto e degli operatori sanitari che, nonostante le ostili condizioni in cui sono costretti ad operare, si prodigano  tra estreme difficoltà- aggiunge il segretario provinciale FIMMG-  E’ più che evidente che la mancanza di risorse finanziarie ha esasperato gli aspetti burocratici gestionali, rendendo sempre più complessa la gestione dei pazienti sia per il medico di Medicina Generale che per i Medici Ospedalieri e quelli Ambulatoriali, interni ed esterni. Il mancato rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, rende problematica la gestione di pazienti particolarmente fragili.Il problema è dovuto dalle croniche carenze di organico, generate da un blocco totale delle assunzioni che sta creando difficoltà da circa 8 anni  e con organici ospedalieri ridotti al lumicino.”

E non solo. “ Qualcuno deve spiegarci  – dice Monopoli –  perché un sistema che deospedalizza e riduce i tempi di degenza, che organizza ospedali per acuti e per intensità di cura, che afferma di voler amplificare l’assistenza territoriale, agisce poi in sede di programmazione in maniera totalmente diversa”.

Per fare tutto questo secondo Monopoli è necessario un coordinamento nazionale sulla regolazione della vita professionale e organizzativa degli operatori del sistema sanitario, con i sindacati protagonisti dei processi di nuova organizzazione del Ssn al fine di evitare derive regionalistiche che portano a situazioni come quella che stiamo vivendo.

Non ultimo in ragione di sopravvenuti interventi normativi nuovi Lea, Piano nazionale cronicita’, Piano di prevenzione vaccinale e decreto vaccini . Tutte misure che impattano sulle attivita’ svolte dai medici .

La Fimmg Brindisi  – conclude MONOPOLI – e, si spera, di concerto con gli altri sindacati si farà parte attiva , per i medici ed i cittadini di questa provincia e di questa Regione”.

BrindisiOggi

1 Commento

  1. riordino e tagli..riordino e tagli. e quando riordineranno i loro portafogli, visto che che consiglieri ed assessori svolgono un servizio pubblico, cioè votato all’altruismo? ed ancora, i tagli servono per foraggiare gli immigrati?

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