Norman Atlantic, i Vigili del Fuoco in ospedale,prelevata la scatola nera, sei indagati

AGGIORNAMENTO  (18,40)- Sono stati portati in  ospedale gli otto Vigili del fuoco appena sbarcati dal rimorchiatore di ritorno da Valona. Tutti ed otto hanno accusato malori dopo cinque giorni in mezzo al mare in tempesta (giramenti di testa, nausea). In misura precauzionale saranno sottoposti agli esami di rito: sono stati trasportati  con un pulmino  partito dal distaccamento porto  all’ospedale Perrino di Brindisi. Ora sono in attesa di essere visitati, aspettano da ore al Pronto soccorso.

Brindisi Norman AtlanticNel frattempo il Pm Ettore Cardinali è salito a bordo del relitto della Norman Atlantic attraccato a Costa Morena con il personale della Capitaneria di Porto ed i carabinieri della sezione di investigazione scientifica. E’ stata prelevata una delle due scatole nera per eseguire i rilievi scientifici in attesa, l’altra era difficile da raggiungere.  Nella stiva le temperature sono ancora alte, ed è pieno di fumo. Proprio lì nel garage dove è scoppiato l’incendio, e dove ci sono i tir nei quali si teme ci siano delle vittime. «Abbiamo acquisito la scatola nera e -spiega Cardinali – svilupperemo i dati in essa contenuti. Abbiamo verificato anche la presenza di documenti utili per i dati sui carichi della nave. Torneremo sul posto domani».

 

Domani un nuovo sopralluogo con una squadra di vigili del fuoco specializzati che vengono da Roma. Il pm sarà a Brindisi.

Quanto a possibili ipotesi di trasferimento del relitto: «Dobbiamo prima verificare- ha aggiunto il sostituto procuratore- se la nave può subire un altro stress di navigazione». Lo stesso magistrato non esclude che all’interno ci possano essere altre vittime.  «Al momento nella parte interna del Norman Atlantic- afferma Cardinali- non è possibile per questioni di sicurezza poter entrare e verificare il contenuto ed eventuali altri corpi che non si esclude ci siano».

Brindisi Norman Atlantic Costa Morena Intanto sale il numero degli indagati, la procura di Bari , dopo l’armatore ed il capitano del traghetto, ha formalmente iscritto nel registro degli indagati altre 4 persone. Sono il legale rappresentante della società noleggiatrice della nave, la greca Anek Lines, e Pavlos Fantakis, dipendente della stessa ditta e due membri dell’equipaggio, Luigi Iovine e Francesco Romano.

Mentre ci sono ancora incertezze sul numero dei dispersi. La più ottimistica delle previsioni è di una decina di dispersi- dichiara il procuratore capo di Bari Giuseppe Volpe- .Il numero comunque non supera le 10-15 unità». «I numeri ufficiali sui dispersi – ha aggiunto – si potranno sapere quando la Grecia si deciderà a darci una lista d’imbarco attendibile, perchè la Grecia ha tempi molto molto lunghi»

norman atlantic bruciata(15:19) Ha attraccato da appena 10 minuti il traghetto Norman Atlantic sulla banchina di Costa Morena Ovest, trainato dai rimorchiatori Barretta.

Ad attenderlo le forze dell’ordine ed i Vigili del Fuoco, che hanno accolto a braccia aperte i colleghi che da 5 giorni erano in mare per prestare soccorso.
Gli otto vigili del fuoco erano a bordo del rimorchiatore. Ora si stanno completando le operazioni che possano permettere agli inquirenti di poter salire sul relitto del Norman Atlantic.

 

Intervista Luigi Manesi, comandante rimorchiatore Barretta “Tenax”

BrindisiOggi

6 Commenti

  1. Dico semplicemente che un po’ di sobrietà in più avrebbe reso ancora più encomiabile quanto di buono è stato fatto. Lo chiamo senso di responsabilità che ormai è ridotto a lumicino in molti.Sono convinto che nessuno negherà a quanti sono intervenuti le proprie ricompense sia morali che materiali.

  2. Dico semplicemente che forse un pochino di sobrietà e meno clamore per il pur apprezzabile sacrificio avrebbe reso molto più encomiabile l’attività svolta da questi lavoratori ai quali sicuramente non saranno negate tutte le spettanze per questi giorni di sacrificio.

  3. Il signor portolano prima di scrivere commenti dovrebbe informarsi, dopo un tot di ore il personale ha bisogno del cambio, che era previsto, ma da Roma nn è arrivato l’ok! Sfido chiunque a lavorare tra le fiamme e mare in tempesta per 120 ore di fila, senza sosta!

  4. In una circostanza del genere i Vv.Ff. hanno fatto ciò per cui sono addestrati. Anche tante altre persone si sono sacrificate senza lamentarsi.

    • Non sono d’accordo con portolano, hanno svolto un lavoro enorme durato 4 giorni senza sosta e l’addestramento non prevede un impegno senza interruzione di continuità in mare in tempesta per un tempo così lungo. Hanno svolto un lavoro determinante affinché non bruciasse tutta la nave e morissero i passeggeri. Certamente è più spettacolare il salvataggio con gli elicotteri, ma senza il lavoro svolto dai rimorchiatori e dai vigili del fuoco quegli interventi non sarebbero potuti avvenire. Un grazie di cuore a tutti i soccorritori.

  5. Scusate ma i membri dell’equipaggio del rimorchiatore valgono meno dei Vigili del Fuoco? Se non sbaglio sono stati insieme in mezzo al mare. Troppo clamore!!

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