Nuovo murales per il quartiere Paradiso, l’artista è Kiki Skipi

 

Si chiama Kiki Skipi, alter ego di Chiara Pulselli, nata a Sassari nel 1988 e residente a Bologna da alcuni anni, l’autrice del terzo murales realizzato al quartiere C.E.P. Paradiso a partire da lunedì 12 settembre 2022.

 

Paradiso Urban Art è il nome del progetto per interventi di arte all’interno del quartiere di edilizia residenziale, voluto e ideato da Arca Nord Salento, grazie alla fondamentale intesa con la Presidenza del Consiglio Regionale, in stretta sinergia con Teatro Pubblico Pugliese, BJCEM (Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo), Comune di Brindisi e con il coordinamento sul campo dell’impresa sociale ImmaginAbile.

 

Il progetto, partito di fatto il 4 agosto 2020, ha coinvolto la comunità attraverso interventi, incontri e laboratori a cura dell’impresa sociale ImmaginAbile che ha coordinato le fasi preparatorie e la realizzazione dei primi due interventi artistici su due grandi facciate delle palazzine di e.r.p. gestite da Arca Nord Salento visibili dalla via Egnazia, una delle principali arterie che collega il quartiere Paradiso al centro della città da un lato e alla viabilità verso aeroporto e lidi balneari dall’altro.

 

Molti i cittadini che hanno contribuito alla definizione dei temi sviluppati dagli artisti Mattia Campo Dall’Orto e Mr. Wany, autori dei primi due murales, nelle loro opere e i visitatori incuriositi dagli interventi che hanno voluto conoscere dal vivo il lavoro svolto dagli street artist.

 

Attraverso un accordo siglato con il Polo BiblioMuseale Regionale inoltre, il terzo intervento, che sarà realizzato sulla facciata laterale prospiciente su via Filangeri di uno dei palazzi del quartiereCEP Paradiso (attualmente in piena fase di riqualificazione edilizia da parte di Arca Nord Salento), sostenuto sempre dalla Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, si inserisce nel più ampio progetto denominato ARCAiv (Arca Incontri voci). L’intervento proposto intende promuovere un approccio integrato ai temi delle devianze, dell’emarginazione sociale e culturale, dell’analfabetismo funzionale, del digital divide, delle povertà educative causa della illegalità diffusa che connota i contesti urbani periferici. Il progetto affida alle pratiche artistiche e ai processi creativi, un ruolo decisivo nell’innescare dinamiche di rigenerazione sociale ed urbana, di ricostruzione della identità dei luoghi, dell’appartenenza, della comunità, di consolidamento della cittadinanza attiva.

 

Il progetto alla cui realizzazione Arca Nord ha destinato quattro immobili, mira a creare presidi di lettura di quartiere, piccole biblioteche, luoghi di incontro e formazione da destinare anche a laboratori di creatività e di pratiche artistiche, con particolare riferimento alle arti visive, performative, audiovisive e digitali, alla scultura e alla street art e alle diverse forme dell’artigianato artistico, delle arti applicate e del design. I laboratori si configureranno come esperienze concrete di apprendistato rivolte a tutte le fasce di età.

 

Da luoghi dell’abbandono a spazi della rigenerazione sociale e culturale attraverso le arti.

 

L’illegalità che connota spesso i quartieri di edilizia popolare è contemporaneamente causa ed effetto del degrado urbano. È stato dimostrato come le pratiche artistiche siano in grado di attivare dinamiche di carattere relazionale capace di invertire le tendenze e le derive delinquenziali a favore di comportamenti positivi e processi emulativi virtuosi. Il coinvolgimento diretto delle persone nei processi artistici per periodi medio lunghi, il rapporto quotidiano con l’arte, la costante relazione con gli artistici punta a costruire contesti di carattere comunitario in cui l’arte agisce come agente di trasformazione e di cambiamento in grado di offrire prospettive di vita nuova oltre l’orizzonte della illegalità e della emarginazione.

L’artista, in città da circa una settimana, ha già stabilito un contatto con gli abitanti del quartiere attraverso laboratori artistici ed attività ludiche, traendo così ispirazione per il disegno da realizzare.

 

Kiki Skipi, classe 1988. Dopo aver preso il diploma all’istituto socio-psicopedagogico di Oristano, e dopo una parentesi di tre anni a Milano per studiare fotografia, Kiki torna in Sardegna per iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Sassari dove si accorge che il disegno, la pittura e l’illustrazione, sfociato poi in muralismo, le permettono di tirar fuori le sue mutevoli personalità. Tante piccole e grandi figure femminili che nascono dallo studio dell’autoritratto ma che con il tempo hanno acquisito vita propria.

 

Nato nell’ambito del piano di Valorizzazione della cultura e della creatività territoriale: azione Valorizzazione del Quartiere Paradiso di Brindisi, il progetto si inserisce nel più ampio intervento FSC Puglia 2014 – 2020 – Patto per la Puglia, Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione”.

 

Prosegue così l’impegno della Regione Puglia nel sostegno della giovane creatività nell’ottica di una

progettualità legata al presente e al futuro dei luoghi e di chi li abita quotidianamente.

BrindisiOggi

 

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