Il Pri chiede lumi sulla Fondazione Giannelli, il consulente : “Il Comune non ha alcun titolo sull’eredità”

BRINDISI-  I Repubblicani continuano a  chiedere lumi al consiglio comunale sul patrimonio e sulla casa di riposo della Fondazione Giannelli, il proggettista Dell’Anna: “ Il Comune di Brindisi non è il titolare, le carte parlano chiaro”. Non c’è pace per Serafino Giannelli, primo sindaco fascista di Brindisi (dal 1923 al 1926) e podestà (dal 1926 al 1934), delle sue volontà testamentarie nulla è stato realizzato se non una struttura che doveva fungere da casa di riposo ma che non è mai entrata in funzione. Se ne è parlato ancora una volta in consiglio comunale a Brindisi. Il consigliere di opposizione Gabriele Antonino ha chiesto ancora una volta lumi sull’eredità, all’epoca 10miliardi delle vecchie lire , e sul destino dei beni immobile. Peccato che il Comune non sia in grado di dare una risposta, lo dice lo stesso Antonino quando scrive: “La risposta avuta ieri nel corso del Consiglio Comunale è stata, a dir poco, disarmante. In sostanza il Sindaco Riccardo Rossi ha tranquillamente dichiarato di non essere riuscito ad avere informazioni sulla Fondazione Giannelli diverse da quelle di cui era in possesso da semplice Consigliere Comunale di opposizione. E tanto meno ha assunto l’impegno di voler svolgere alcuna indagine approfondita al riguardo”.

A dire , invece, come stanno le cose è il progettista e consulente della Fondazione Giannelli Fernando Dell’Anna in un articolo pubblicato su Il7 Magazine ricostruisce tutta la storia e racconta che fine abbiano fatto i beni lasciati in eredità da Serafino Giannelli (clicca qui per l’articolo https://www.brindisioggi.it/fondazione-giannelli-fine-patrimonio-10miliardi-lire/). In un passaggio chiaramente si capisce quale sia la chiave di lettura , ossia quando Dell’Anna, che tra l’altro custodisce tutta la documentazione, dice: ““ Il problema fondamentale è che il Comune è sempre stato convinto che fosse proprietario di questi beni”.

Quindi ne la Fondazione e ne I beni lasciati in eredità da Giannelli sono di proprietà del Comune di Brindisi che non si è mai interessato della loro destinazione se non quando si è deciso di metter mano alla residenza per aziani che poi è rimasta solo un contenitore vuoto.

“Ho consegnato le informazioni in mio possesso al Comune di Brindisi, dice Dell’Anna – ma non ero tenuto a farlo, era solo un modo per far capire come stavano le cose”.

Attualmente la Fondazione è gestita da un commissario nominato dalla Regione Puglia , si tratta dell’avvocato Antonio Nozzi.

BrindisiOggi

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