Secchi per rimuovere il ghiaccio, l’Enac apre un’indagine, Aeroporti di Puglia: “Procedura prevista a livello internazionale”

 BRINDISI Dopo il video diffuso dal parlamentare di Forza Italia Mauro D’Attis sul metodo utilizzato due giorni fa all’aeroporto del Salento per rimuovere il ghiaccio dall’aereo l’Enac apre un’indagine.  Nel video si vedeva alcuni operatori con dei secchi d’acqua. Intanto Aeroporti di Puglia si difende e manda una nuova replica. Riceviamo e pubblichiamo la nota di Aeroporti: “ Al fine di evitare il sorgere di immotivate preoccupazioni in materia di sicurezza e di chiarire, si spera in via definitiva, quanto emerso dalla pubblicazione di un video nel quale sono ripresi operatori aeroportuali impegnati nel trasporto di secchi di acqua verso un aeromobile in transito sull’aeroporto di Brindisi, intende fornire l’adeguata informativa sui livelli di attività previsti dalle procedure internazionali in presenza di neve o ghiaccio. Il primo livello, meglio noto come de-icing, prevede la rimozione di neve e ghiaccio dalle ali, al fine di garantire la portanza alare durante il decollo. Il secondo livello, l’anti-icing, prevede la protezione delle ali dalla possibile contaminazione di neve e ghiaccio, che avviene spruzzando una patina di fluido antigelo, per un tempo prestabilito, sufficiente a consentire all’aeromobile di rullare verso la pista ed eseguire la corsa al decollo in condizioni di sicurezza. Mentre l’anti-icing prevede specifiche procedure e fluidi certificati, per il de-icing le procedure standard (SAE International) in vigore, consentono – con temperature al suolo maggiori o uguali a 0° C – l’utilizzo di acqua calda a 60°C. E’ il caso di quanto avvenuto a Brindisi dove, a seguito di ispezione effettuata dal Comandante del volo, lo stesso alla luce delle particolari condizioni climatiche (temperature al suolo superiore a 0°C ed assenza di precipitazioni nevose) ha effettuato un ulteriore test di verifica, semplice ma efficace, per rimuovere eventuali residui di neve sulle ali, al fine di decidere in totale autonomia e sicurezza la partenza del volo.

Nella circostanza Aeroporti di Puglia ribadisce che l’Aeroporto di Brindisi è certificato in base agli standard europei EASA per la sicurezza ed è dotato degli impianti ed attrezzature necessarie per il regolare e sicuro svolgimento delle operazioni aeroportuali.

La dotazione impiantistica di Brindisi è conosciuta preventivamente da tutti i vettori in quanto registrata sull’AIP, pubblicazione tecnica che fornisce le informazioni sui servizi aeroportuali disponibili negli aeroporti italiani; pertanto, la scelta di dirottare l’aeromobile su un altro scalo rientra nella decisione del Comandante. La presenza del mezzo de-icing  solo su Bari, unico nel Mezzogiorno d’Italia a disporre di questo tipo di attrezzatura, oltre che in considerazione dell’eccezionalità degli eventi atmosferici come quelli dei giorni scorsi, rientra in un contesto di razionalizzazione delle risorse alla base della Rete aeroportuale pugliese, unica in Italia, che consente di operare con Bari e Brindisi rispettivamente come “scali alternati” in modo da garantire sempre la connettività aerea della Puglia, fermo restando che la gran parte dei dirottamenti è stata causata dalla direzione del vento e dalle particolari condizioni metereologiche che hanno determinato anche la riduzione delle minime di visibilità della pista di volo”.

BrindisiOggi

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