Servizio internalizzato, a rischio i lavoratori Abaco che chiedono un confronto con il sindaco

BRINDISI – Il Comune decide di internalizzare parte della riscossione dei tributi, preoccupati per il proprio posto di lavoro i dipendenti di Abaco Spa Agenzia di Brindisi.  “I lavoratori rassegnano la loro forte preoccupazione  per il proprio posto di lavoro ma anche per il futuro delle entrate comunali messi a rischio dall’intenzione di internalizzare parzialmente il servizio di riscossione pur avendo realizzato l’obiettivo di forte crescita delle entrate elevando queste dai 25 milioni del 2011 ai  45 milioni del 2018 – di legge in una nota inviata dai lavoratori Abaco – L’obiettivo  comprende oltre il gettito consolidato negli anni anche la parte più difficile da recuperare con il contrasto all’evasione/elusione e il recupero delle insolvenze. Grazie alla forte crescita delle entrate   è stato possibile assicurare la tenuta dei conti dell’Ente, seppur in grossa difficoltà a  causa delle note passività trascinatesi da molti anni. Tutto ciò è stato possibile solo grazie  ad un grande lavoro di squadra esercitato  da lavoratori che da sempre si caratterizzano per  l’abnegazione e l’alta professionalità acquisita in quasi 20 anni di esperienza. Rammentiamo che il nucleo primordiale della platea attuale comprende le unità già in carico presso  lo stesso Comune di Brindisi già dal 1998, poi esternalizzate attraverso il Piani d’Impresa nel  2002 proprio  per realizzare la volontà di terziarizzare  il servizio di riscossione e procedere alla loro stabilizzazione . Tutto ciò in ottemperanza a precise direttive della Regione Puglia su indicazione dei rilievi posti dalla Corte dei Conti. Dal momento che la  tutela  della platea tutta dei lavoratori  tramite clausola sociale  è sempre possibile come atto politico di un’amministrazione attenta a salvaguardare quanto più possibile la tenuta sociale della propria comunità onde evitare la desertificazione ed il declino cui sembra destinata la nostra città, appare anacronistico ed impensabile che proprio questa Amministrazione, di sinistra, compia un tale atto di macelleria sociale in considerazione anche dei profili ad alta produttività dei dipendenti in questione che non potranno mai essere considerati un mero costo destinato ad taglio lineare qualsiasi ma essenzialmente una risorsa per la comunità. Alla luce di tutte le considerazioni esposte, consci di poter addivenire attraverso il dialogo ad una soluzione positiva della crisi su esposta , i lavoratori chiedono un confronto urgente con il Sindaco, Assessore e Dirigente di settore, preventivo alla discussione pubblica in aula consiliare. Affermano la volontà di mettere in campo ogni azione consentita di lotta ai fini della tutela del proprio posto di lavoro  a partire dall’assemblea sindacale organizzata dalle  OO.SS. Filcams CGIL e FIsascat CISL per Martedì 26 Novembre dalle ore 09.00 alle 11.00 presso il Comune di Brindisi”.

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