Offese razziste, Arinze: “Gli avversari hanno minimizzato, è necessario cambiare la cultura”

MESAGNE –  Appena arrivata a Mesagne, è diventata subito capitano e chioccia delle giovani ragazze dell’Off Occhiali, impegnate nel campionato di B2.

Una stagione vicina al giro di boa fatta di gioie e delusioni per Nneka Karen Arinze, ma probabilmente uno dei dispiaceri più grandi per lei è stato quello degli insulti ricevuti durante la partita a Montescaglioso, da un gruppetto di ragazzi nel pubblico di casa e che sarebbero stati rivolti a lei, anche con una connotazione razzista, ed alle sue compagne di squadra:  si sarebbe trattato anche di epiteti pesanti. Il capitano mesagnese sembra cercare un’analisi lucida dell’accaduto e spiega la sua versione dei fatti: “A volte – dice – durante una partita i tifosi avversari ti possono anche offendere. Quello che mi ha lasciato scontenta, però, è stata la reazione di alcuni dirigenti della società di casa, che hanno cercato di minimizzare dicendo che “sono ragazzi”. Il dispiacere maggiore è per le mie compagne, molte delle quali sono giovani: purtroppo gli insulti più frequenti sui campi di volley sono quelli nei confronti delle donne”. Da qui la richiesta alla società di attivarsi per fare qualcosa e sensibilizzare il mondo della pallavolo per evitare che si ripetano episodi del genere.

Da parte della giocatrice, comunque, più che gettare la croce addosso a qualcuno sembra trasparire la voglia di portare la propria testimonianza per cambiare alla radice un approccio “culturalmente” sbagliato: “Non è assolutamente mia intenzione – ribadisce la Arinze – dire che il paese di Montescaglioso è razzista, così come allo stesso modo l’intera tifoseria della sua squadra. Quello che voglio mettere in evidenza è che se non saranno presi i provvedimenti necessari nei confronti di questo gruppetto di ragazzini, con il tempo potrebbero pensare che insultare qualcuno per il colore della pelle o perchè è donna sia una cosa giusta”. Ma, in qualità di giocatrice più esperta della squadra, da parte sua è arrivato anche un consiglio alle compagne: “Ho detto loro – sottolinea la Arinze – che sbraitare e rispondere con lo stesso torno non serve a niente. Non è certamente il modo migliore di far valere le proprie ragioni. Certo, qualcuno tra i mesagnesi lì per lì si è agitato, ma credo che sia stata più che altro una reazione per proteggere le nostre giocatrici”.

La volontà, comunque, sembra essere quella di lasciarsi alle spalle l’accaduto nel più breve tempo possibile: “Ora – continua la giocatrice – vogliamo mettere tutto questo da parte e pensare al campionato. Anche perchè per la prossima partita ci aspetta un confronto difficile con Napoli, che è quarta in classifica”.

F.Tr.

1 Commento

  1. E’ davvero triste che non hanno preso provvedimenti per questi “ragazzini” che si sono permessi di offendere ed insultare questa bravissima giocatrice italo-africana. Non bisognerebbe prendere questi episodi con leggerezza, gli atti di razzismo devono essere puniti. L’ignoranza e’ una brutta bestia.

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