Fase2, Cgil: “Bisogna decongestionare il Perrino e ripristinare gli ospedali chiusi”

BRINDISI – (foto repertorio) La Cgil Brindisi chiede di rivisitare necessariamente gli  spazi all’interno delle strutture ospedaliere per garantire le prestazioni sanitarie a tutti.  “Gran parte del Sistema Sanitario brindisino è molto, troppo concentrato nell’Ospedale “Perrino” di Brindisi – spiegano i dirigenti sindacali Antonio Macchia, Pancrazio Tedesco e Mimmo Stella –   posti letto/pazienti/parenti, ambulatori, servizi, lavoratori che ivi operano, fornitori, ecc.ecc. Oggi, questo sistema andrebbe riconsiderato doverosamente, ad iniziare dagli spazi”.
Per il sindacato è  impensabile ritornare alla gestione del “Perrino”, così come era prima, dalla bolgia del pronto soccorso, alle stanze di degenza che contengono tre posti letto in spazi angusti, alle aree delle piastre ambulatoriali o a quelle delle stesse sale d’attesa.  “Insomma, bisogna necessariamente dare respiro a tutto l’ospedale “Perrino”  – concludono – ad iniziare dalle sue stesse mura, ai cittadini/utenti che lo frequentano, ai pazienti e a tuti gli operatori impegnati in questa grande struttura che già soffriva di “sindrome da soffocamento” nel periodo pre-covid”.

Per questo propongono il decongestionamento dell’ospedale “Perrino” di Brindisi e la riapertura degli ospedali o ex ospedali con annessi i Pronto Soccorso, la soppressione di un posto letto per ogni stanza di degenza, mentre i letti in  eccedenza, dovrebbero rappresentare una vera e propria chimera.
Spostare da Brindisi agli ospedali periferici, tutte le patologie a media-bassa complessità assistenziale, la piccola chirurgia, la piccola traumatologia con annessa Sala gessi ecc.
Contestualmente andrebbe riorganizzata tutta l’attività ambulatoriale che non necessariamente deve passare dall’Ospedale di Brindisi.

3 Commenti

  1. Ecco, questi son i commenti pubblicabili. Commenti che non so cosa dicano o vogliano dire, evidenza di un pensiero “lobotomizzato” o acefalo ma che comunque non turbano coscienze o urtano la coscienza ( sporchissima ) di politici ed amministratori. Se questo è il livello dei commenti, cara redazione, togli lo spazio dei commenti come ha fatto il giornale concorrente.

    • Gentile lettore il direttore responsabile è penalmente perseguibile per i vostri commenti (così come chi li scrive), se lei puntualmente scrive commenti diffamatori questi non saranno pubblicati.

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