Incantati da Warhol: folla di giovani al Nervegna

BRINDISI- Stravaganti , eclettiche, singolari in una mescolanza di colori che fotografano una cultura fatta di immagini, sono le straordinarie opere di Andy Warhol da questa sera in mostra sino al 18 gennaio nelle sale di palazzo Nervegna a Brindisi.

Oltre 70 opere, alcune litografiche e serigrafiche, famose, famosissime come la Marylin Monroe  e  Mao Tse Tung.  A queste si aggiungono le cover degli LP più famosi dei Rolling Stones; un’importante rassegna delle riviste edite e disegnate da Warhol le Interviews (ogni numero reca la copertina autografata da Andy).

“Brindisi compie uno sforzo straordinario per poter portare eventi di prestigio nazionale, questa volta abbiamo superato ogni aspettativa portando addirittura un evento internazionale- ha detto il sindaco Mimmo Consales inaugurando la mostra- Questa è l’immagine della città che vogliamo dare. Una città che ha voglia di vivere”.

E questa sera la gente in visita alla mostra era davvero tanta ma ciò che colpiva era la presenza dei giovani, non solo gli studenti del Liceo artistico De Simone, coinvolti nell’allestimento delle sale ma anche tanti estimatori  della pop art che per la prima volta hanno potuto apprezzare dal vivo un’icona degli anni 60. Warhol è stato interprete del suo tempo di una cultura dominata dall’immagine che proveniva dal cinema, dalla televisione, dalla pubblicità  e dai rotocalchi.

Accanto alle opere di Warhol , un altro artista pop art, questa volta vivente ed  interprete del “suo” di tempo: Paolo De Cuarto.

De Cuarto, giovane artista emergente calabrese, propone una  selezione di opere, alcune inedite, realizzate tra il 2010 e il 2014 che scavano nella memoria collettiva italiana, attraverso la riproduzione di frammenti di vecchie réclame che hanno fatto la storia della pubblicità.

La mostra è stata organizzata da “E.M.A. preziosi d’arte” con la collaborazione di “Spirale di Milano” e patrocinata dal Comune di Brindisi ed è figlia di un progetto più ampio curato da Achille Bonito Oliva, partito nel 2013 a Porto Cervo e che ha già transitato dal PAN di Napoli, da Montecarlo e adesso a Brindisi, per poi concludersi al Kremlin di Kazan in Russia nel 2015.

La mostra di Warhol si intreccia per due giorni con il Nervegna art &wine festival, un’idea nata dall’organizzatore del Wine festival, il consigliere comunale Francesco Renna e tre cantine: cantine Due Palme, Tenute Rubino e Risveglio agricolo.  Abbinati ai vini pugliesi  anche le degustazioni di finger food.

 E mentre questa sera una folla invadeva le sale del Nervegna per ammirare le opere di Warhol, in contemporanea i ragazzi del liceo artistico davano sfogo alla loro creatività ed al loro talento. Nella sala della Colonna da un lato su di una tela,  un metro e mezzo per tre,  ritraevano il volto della modella e cantante pop music Lana Del Rey. Dall’altro realizzavano disegni  con l’uso della pittura “alcolica”, arte enoica, ossia  colori a base di vino .

Vi proponiamo le interviste a Matteo Bellenghi, critico d’arte,  a Cosimo Elia, responsabile di “E.M.A. preziosi d’arte”, ad Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme, ed a Mimmo Consales, sindaco di Brindisi.

Lucia Pezzuto

2 Commenti

  1. Le opere che Lucio de Cristofaro tramanderà alla nostra progenie saranno tante e rilevanti……..che mitomani che ci sono in giro…

  2. Che differenza c’è tra questo Warhol ed un falsario che tenta di rifilare una copia della “Gioconda” come vera al merlo di turno? Il secondo lo fa una sola volta e se lo beccano va dentro, il primo continua a contrabbandare croste per presunte “opere d’arte” a tanti merli (fessi) che si danno arie radical-chic da intenditori d’arte, e ci riesce anche dopo morto. Non c’è che dire: la madre dei fessi è sempre incinta……Ah, se nel 1968 Valerie Solanas fosse stata più precisa…

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*