Riduzione Tari annunciata dal Comune, Pri: “Tutto falso, ecco come si può”

BRINDISI – Riduzione Tari, Pri: “Tutto falso, e poi l’amministrazione comunale la smetta di dare la colpa agli incivili”. Il Pri ha inteso proporre, con il proprio capogruppo consiliare Gabriele Antonino, quelle che sono “le razionali e fattibili attività connesse alla riduzione della Tari che, a fronte di un investimento di solo 150-200,000 € ed una ‘gestione pubblica’, comporterebbe un’immediata riduzione del 52.78 %”.

Lo scorso 14 novembre l’assessore all’Igiene pubblica Roberta Lopalco, e i rappresentanti di settore quali il dirigente del settore Ecologia Francesco Corvace, e i funzionari Gianluigi Fantetti e l’amministratore di Ecotenica Federico Zilli, hanno tenuto una conferenza stampa per presentare alla città il livello della differenziata a Brindisi. L’assessore ha fatto sapere che la differenziata è in crescita seppur non abbia ancora raggiunto il 65 per cento, livello essenziale e che il Comune potrà beneficiare del bonus dell’Ecotassa.

Ma il Pri di Brindisi non è d’accordo con quanto affermato durante l’incontro tenutosi tre giorni fa:“Questa amministrazione – si legge nel comunicato a firma di Francesco Magno, responsabile Ambiente del Pri – la smetta di inventare facili ed fallaci illusioni ed agisca, se ci riesce, con concretezza e con maggior rispetto verso la cittadinanza, pur redarguendo i così detti “incivili” che, comunque, sono sempre meno e costituiscono una minima aliquota. I responsabili del settore, nell’incontro tenutosi il 14 novembre con le organizzazioni di categoria e la ditta Ecotecnica, attribuiscono la responsabilità del leggero decremento della percentuale di raccolta differenziata (dal 55 al 52/53%) alla “inciviltà” di alcuni concittadini”.

“Non accettiamo, – sottolineano – in particolare, che tutti gli altri concittadini che diligentemente effettuano le raccolte differenziate siano presi in giro da “fallaci” dichiarazioni di riduzione della “Tari” nel momento in cui, aumentando la percentuale di raccolta differenziata, se ne ottiene una riduzione. Ed allora verifichiamo questa riduzione della Tari e verifichiamo se ciò risulta vero ed a chi realmente conviene, premettendo che la “ecotassa” regionale si paga solo ed esclusivamente sui rifiuti che, previo pretrattamento di riduzione volumetrica e di “biostabilizzazione”, vengono smaltiti in discarica”.

“Attualmente, – fa sapere Magno – fatta salva l’imprecisione decimale dei quantitativi, la città di Brindisi produce circa 20.000 tonnellate di Rifiuto Solido Urbano (RSU) indifferenziato che viene conferito presso l’impianto di Poggiardo (Le) ove avviene la separazione fra la componente “frazione secca compostabile” (FSC) che viene inviata per la produzione del CSS all’impianto di Cavallino (LE) e la frazione “Rifiuto Biostabi-lizzato da Discarica” (RBD) che, appunto, viene attualmente smaltita nella discarica di Formica Ambiente, nel territorio di Brindisi. Solo su questa ultima frazione “RBD” si paga l’ecotassa regionale che, nel caso di Brindisi equivale a 11.25 €/tonellate; per un totale di circa 7.000 t/a smaltite in discarica il costo dell’ecotassa equivale a circa 78.000 €/a che viene a costituire la Tari congiuntamente alle spese di raccolta e conferimento”.

Secondo il responsabile Ambiente del Pri di Brindisi: “A fronte, però, di una spesa globale del ‘servizio rifiuti’ (raccolta, smaltimento, conferimento) pari a circa 22,5 Milioni di € (Iva compresa), l’ecotassa da pagare corrisponde al solo 0.34 %. Un’inezia!! Non solo l’ecotassa rappresenta una porzione irrilevante della Tari, ma i responsabili del Comune si permettono anche di affermare che se i Concittadini fossero “più civili” e si incrementasse la percentuale di R.D. la Regione attiverebbe una “premialità”, senza però dire a quanto equivale”.

“Ebbene, – continua Magno – ai sensi dell’art. 22, comma 2, della L.R. 8/2018, fatto salvo che vi sia un incremento di RD (e personalmente non lo rilevo), essendo l’attuale percentuale compresa fra il 40 ed il 55%, la “premialità”, intesa come “riduzione” sarebbe solo del 5% e quindi circa 3.900 € sulle richiamate 78.000 €. Quindi una riduzione di circa 3.900 € su una Tari che costa ai brindisini circa 22,5 Milioni di €, costituisce una evidente e ripugnante presa per i fondelli”.

“Se a quanto riportato si aggiunge che attualmente le raccolte differenziate costano ai Brindisini circa 3,05 milioni di euro, senza alcun ritorno, quell’effimero risparmio sull’ecotassa comporterebbe un ulteriore incremento dei costi di conferimento e trasporto dei rifiuti rivenienti dalle RD, altro che riduzione della Tari. Purtroppo l’attuale equazione è che: l’aumento delle raccolte differenziate, corrisponde ad un aumento della spesa per conferimento e trasporto e quindi un corrispondente aumento della Tari, se pur con la possibile ed irrilevante riduzione dell’ecotassa regionale”.

Quindi per le ragioni che il Partito Repubblicano di Brindisi ha enunciato invita che l’amministrazione comunale faccia chiarezza e chiede che i cittadini siano “correttamente informati ed accompagnati a migliorare la Tari con un ‘progetto’ serio che veda gli stessi cittadini artefici della riduzione della Tassa Rifiuti.

“Tutto ciò, ovviamente se vi è la capacità e la volontà di operare seriamente ed a favore di tutte le famiglie e le categorie che pagano la Tari e non favorendo alcuno” concludono.

BrindisiOggi

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